In plenaria si è votato in modalità on-line il pacchetto mobilità, fortemente sostenuto dalla delegazione Lega a Bruxelles.
Obiettivo primario di questo dossier è disincentivare l’impiego da parte delle imprese dell’Europa dell’est di conducenti a paghe ridotte che operano stabilmente in Italia, creando condizioni di dumping salariale e di concorrenza sleale per le nostre imprese.
In sintesi, il Pacchetto Mobilità ha introdotto nuove regole finalizzate a migliorare le condizioni di lavoro degli autisti e a scoraggiare la concorrenza sleale. Gli ambiti principali su cui insisteranno queste nuove disposizioni riguardano: cabotaggio, obbligo di installazione di tachigrafi intelligenti, obblighi relativi a tempi di guida e riposo, rientri di autisti e veicoli.
Inoltre, per scoraggiare la pratica – ormai sempre più in voga – di costituire società all’estero stabilendovi solo una sede legale e godere quindi di agevolazioni fiscali, le imprese che operano nel settore dei trasporti dovranno effettivamente svolgere la parte sostanziale delle loro attività nello Stato in cui sono registrate.
Soddisfatto l’Eurodeputato della Lega, Matteo Adinolfi, il quale ha dichiarato che «si tratta di una riforma vera e propria nel settore dell’autotrasporto in Europa, che pone finalmente delle disposizioni precise, sia per quanto riguarda le condizioni di accesso al mercato, sia con riferimento alle modalità di svolgimento della professione.
Grazie all’approvazione di questo testo le imprese straniere che in futuro svolgeranno trasporti in Italia dovranno adeguarsi, tra l’altro, ai salari applicati ai nostri autotrasportatori».
Grazie all’approvazione di questo testo le imprese straniere che in futuro svolgeranno trasporti in Italia dovranno adeguarsi, tra l’altro, ai salari applicati ai nostri autotrasportatori


