Finalmente però l’Europa sembra voler aprire gli occhi sul grave problema della concorrenza sleale tra Stati della stessa Ue. Più volte nei miei interventi in Parlamento ho citato, ad esempio, il caso di cui tutti sono a conoscenza delle sedi legali di aziende e multinazionali in Lussemburgo che posticipa di 5 anni la tassazione delle società estere. Come se non bastasse, anche Olanda e Irlanda applicano una tassazione agevolata ad aziende straniere che si traduce in vera e propria concorrenza sleale. Ora, dopo mesi di denunce, qualcosa si muove e la Commissione ha proposto che il codice di condotta sulla tassazione delle imprese diventi materia del gruppo europeo. Faremo di tutto per portare avanti questa battaglia e stoppare una pratica sleale che danneggia migliaia di aziende e famiglie di italiani».


