Dopo la lunga battaglia portata avanti dalla Lega al Parlamento europeo non ci sarà nessun blocco degli aiuti per le imprese colpite dalla crisi. Lo ha annunciato la Commissione europea, prorogando il regime speciale sugli aiuti di Stato, dopo il pressing della Lega: una conferma, dal primo partito italiano al Parlamento europeo, di saper incidere e di ottenere risultati concreti.
Nel concreto, la Commissione UE non ha sollevato obiezioni sul prolungamento, previsto dal Decreto Agosto, della moratoria sui finanziamenti per le PMI fino al 31 gennaio dell’anno prossimo e fino al 31 marzo per le rate di mutuo delle imprese. Tale strumento è stato infatti considerato un “aiuto compatibile ai sensi della normativa sugli aiuti di Stato prevista dal Trattato sul Funzionamento dell’Unione Europea”.
L’ auspicio per il futuro prossimo è quello di bissare questo successo ottenuto a Bruxelles su un altro fronte: le misure contenute nel vigente Quadro temporaneo degli aiuti di Stato (Temporary Framework on State Aid) che ha reso più flessibili le norme in materia di aiuti di Stato e che andrebbe prorogato non già fino al prossimo Giugno (misura comunque approvata qualche giorno fa), ma a tutto il 2021. La Commissione, inoltre, avrebbe intenzione di mantenere in vita, fino a Settembre 2021, solo la disciplina sugli aiuti di Stato alla ricapitalizzazione delle imprese non finanziarie. Sarebbe fondamentale, per evitare che molte imprese siano costrette a chiudere, che la Commissione UE mantenga in vigore tutte le attuali misure, tra cui la concessione di finanziamenti, garanzie sui prestiti e risarcimenti su costi fissi, retribuzioni e riduzioni dei proventi.
« Come membro della Commissione Industria al Parlamento Europeo, sono particolarmente soddisfatto del risultato raggiunto, perché fin dai primi giorni dell’emergenza da COVID-19 abbiamo chiesto all’Europa di allungare la finestra temporale degli aiuti prevista inizialmente dalla UE e dal Governo. Le nostre aziende non potevano essere abbandonate. Continuiamo a lavorare ogni giorno perché l’Europa sia più vicina alle nostre realtà produttive di quanto lo è stata fino ad oggi » – così Matteo Adinolfi, Europarlamentare della Lega.
Come Membro della Commissione industria al Parlamento Europeo, sono particolarmente soddisfatto del risultato raggiunto. Le nostre aziende non potevano essere abbandonate


