Il COVID-19 mette in ginocchio tutta l’Europa e cosa fa il Parlamento europeo? Organizza un workshop per discutere con architetti e designer su quale sia la soluzione migliore da adottare nei palazzi delle Istituzioni UE tra uffici open-space e classici uffici tradizionali. Evidentemente, parole di circostanza a parte, i burocrati di Bruxelles non hanno la minima percezione di cosa stia avvenendo nella vita reale.
Matteo Adinolfi, eurodeputato della Lega, ha affermato: « stiamo affrontando la più grave crisi economico-sociale dal dopoguerra ad oggi, ma loro preferiscono affrontare tematiche del tutto secondarie mentre la gente comune perde il lavoro e non sa come arrivare a fine mese. Da eurodeputato non posso accettare questa assurda miopia da parte dell’Europa che perde tempo quando invece di tempo non ne abbiamo proprio più. Le nostre aziende stanno chiudendo, i nostri commercianti rischiano di non farcela, così come ristoratori, fieristi e moltissimi liberi professionisti. Il tutto mentre proprio ieri si è scritta un’altra pagina davvero buia per l’Ue visto che non è ancora stato trovato l’accordo sul bilancio che riguarda anche e soprattutto il recovery fund. Uno stop dei negoziati tra Commissione, Consiglio e Parlamento Ue dovuto alle divergenze sui finanziamenti dei vari programmi europei tra cui rientra appunto il recovery Fund che ora rischia seriamente di non partire a gennaio e che invece avrebbe dovuto rappresentare la priorità assoluta. Sono già stati persi sei mesi » .
I soldi servivano subito prima e, a maggior ragione servono subito ora. Occorrono immediatamente risposte concrete, non workshop che possono benissimo essere rimandati.
« Di fronte ad una situazione drammatica e straordinaria della pandemia serviva un’Europa che cambiasse marcia rispetto ai suoi standard e invece, purtroppo, stiamo continuando a vedere una macchina completamente slegata dalla realtà. E’ proprio questa l’Europa che la Lega contesta e vuole cambiare. Quella lontana dai problemi reali della gente » – ha poi concluso Adinolfi in una nota.
E’ proprio questa l’Europa che la Lega contesta e vuole cambiare. Quella lontana dai problemi reali della gente


