Adinolfi, Lega : « Liberate i nostri pescatori ! » 
L'eurodeputato pontino ha incontrato i familiari dei pescatori fermati in Libia davanti a Montecitorio, per un sit-in contro il silenzio del Governo.
Da più di un mese 18 pescatori che erano a bordo di due pescherecci partiti da Mazara del Vallo, nella Sicilia occidentale, si trovano in stato di fermo in una caserma di Bengasi, città costiera dell’est della Libia. Le autorità libiche, che rispondono al maresciallo Haftar che controlla quell’area del paese, hanno dato notizie generiche sulla situazione dei pescatori, senza avere però specificato i motivi del loro arresto.
Intanto, i familiari delle persone fermate hanno chiesto al governo di sbloccare le trattative avviate con la Libia per la loro liberazione: alcuni hanno occupato la sala consiliare del comune di Mazara, altri hanno organizzato un presidio davanti alla camera dei Deputati in Piazza Montecitorio, a Roma.
Presente a questa manifestazione pacifica anche l’eurodeputato della Lega, Matteo Adinolfi, il quale ha affermato: « ho avuto un toccante incontro con le mogli dei 18 pescatori rapiti in Libia dalla marina militare del generale Haftar. Sono ferme davanti a Montecitorio per manifestare contro l’incredibile silenzio del Governo, che dovrebbe invece far di tutto per risolvere immediatamente questa situazione.
Tutto il mio sostegno a queste forti donne, che meritano di riportare a casa i loro mariti e i loro figli! » ha poi concluso Adinolfi.
Tutto il mio sostegno a queste forti donne, che meritano di riportare a casa i loro mariti e i loro figli
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