Da 63 giorni i nostri pescatori sono bloccati, senza motivo, in territorio libico, ed i loro parenti, da 40 giorni, si trovano davanti al Parlamento italiano per un sit-in di protesta. Il Governo, ed il Ministero degli Esteri, non hanno finora dato segnali né spiegazioni, come pure l’Unione Europea, finora racchiusasi in un imbarazzante silenzio.
L’Eurodeputato della Lega, Matteo Adinolfi, ha incontrato nuovamente i familiari dei pescatori in piazza Montecitorio, cogliendo l’occasione per fare un bilancio della situazione e rilevare, purtroppo, l’ennesimo silenzio di un Governo sempre meno vicino ai cittadini.
« Vergognoso come da più di due mesi i nostri connazionali siano bloccati in un Paese estero, in piena emergenza Covid-19, senza sapere i motivi di tale ‘blocco’, né avere contezza di quando la situazione si bloccherà. Nessuna notizia neppure sui pescherecci. I familiari sono giustamente stanchi, arrabbiati e delusi da tale silenzio. Il governo deve intervenire assolutamente » ha poi concluso Adinolfi.
I familiari sono giustamente stanchi, arrabbiati e delusi da tale silenzio. Il governo deve intervenire assolutamente !


