« Farò di tutto per liberare l’Agro Romano Meridionale dalla marea di rifiuti che si trovano ai bordi delle strade e addirittura in aperta campagna. Dopo aver effettuato un sopralluogo insieme al senatore della Lega William De Vecchis, ho infatti deciso di presentare un’interrogazione alla Commissione europea per monitorare ed eventualmente censire il problema crescente delle discariche abusive. Ho visto con i miei occhi le condizioni in cui si trova l’area compresa tra la via Laurentina e la via Ardeatina letteralmente infestata di sversamenti di rifiuti lungo tutto il percorso » così in un’intervista l’eurodeputato della Lega, Matteo Adinolfi, dopo aver preso atto della preoccupante problematica ambientale che affligge il territorio.
« Una situazione inaccettabile – spiega Adinolfi – visto che la zona in questione è sottoposta al Vincolo Bondi dal 2010, è stata dichiarata d’interesse pubblico dal MIBACT e vede la presenza massiccia di aziende agricole e pascoli. Non solo quindi si tratta di un problema legato al degrado ambientale e al decoro ma i numerosi rifiuti di ogni genere accatastati lungo la strada rischiano seriamente di inquinare un’area che è appunto adibita al pascolo e alla coltivazione. L’aspetto grave è che nonostante le numerose segnalazioni e interrogazioni a livello nazionale, le istituzioni hanno fatto orecchie da mercante trascurando l’appello lanciato dalla Lega » .
E’ vergognoso che nessuno si sia attivato per risolvere una problematica che rischia di mettere in pericolo la salute delle persone. Questa non è infatti una battaglia legata al colore politico, è una battaglia di buon senso, decoro e tutela della salute dei cittadini. In gioco c’è la sicurezza dei nostri prodotti agricoli e dei nostri pascoli.
« Mi auguro che l’interrogazione che ho presentato alla Commissione europea porti a risposte concrete e non alle solite frasi di circostanza. L’Europa che tanto tiene all’ambiente, alla crescita sostenibile e ad un futuro green, dia una vada in questa direzione a fatti e non solo a parole » ha poi concluso Adinolfi.
Questa non è una battaglia legata al colore politico, è una battaglia di buon senso, decoro e tutela della salute dei cittadini. In gioco c’è la sicurezza dei nostri prodotti agricoli e dei nostri pascoli


