UE, Adinolfi: « Al lavoro per avere meno sprechi ed investimenti più vicini alla gente » 
Fondamentale che il budget comunitario venga utilizzato nel miglior modo possibile per far fronte a questa situazione di estrema emergenza

« Come gestisce l’Europa i soldi che arrivano dagli Stati contributori? Possiamo controllare le spese che vengono effettuate dall’Ue per indirizzare al meglio i soldi a disposizione ed evitare inutili sprechi? La Commissione Controllo dei Bilanci della quale faccio parte è proprio adibita a questa fondamentale missione. Il nostro lavoro in commissione consiste infatti nel monitorare e controllare l’uso corretto del bilancio. In pratica, tutte le spese e i fondi che vengono erogati devono passare al vaglio della Commissione. Oggi più che mai rispetto al passato il nostro controllo diventa determinante, visto che milioni di cittadini, imprese e famiglie sono gravati dalla crisi dovuta al COVID-19 » queste le parole dell’eurodeputato della Lega, Matteo Adinolfi.

« E’ fondamentale quindi che il budget comunitario – spiega Adinolfi – venga utilizzato nel miglior modo possibile per far fronte a questa situazione di estrema emergenza. Non possiamo dimenticare, inoltre, che il nostro Paese è tra i contributori netti dell’ UE e quindi tra i principali finanziatori di questa Europa. Per questi motivi quest’anno come Lega e gruppo ID ci siamo battuti per contrastare e far notare che avere tre sedi istituzionali Bruxelles, Strasburgo e Lussemburgo è davvero una spesa inutile. Discorso acuito soprattutto dopo quanto avvenuto in seguito all’emergenza Covid, con lo spostamento delle plenarie a Bruxelles che ha dimostrato fattivamente che una sede (la cosiddetta ‘Single seat’) è ampiamente sufficiente » .

« La Lega e il Gruppo ID – continua Adinolfi – sono pienamente consapevoli che si tratta di una battaglia difficile da portare avanti, poiché comporterebbe una revisione dei trattati europei. Siamo convinti, però, che la via dell’unica sede è quella più giusta da intraprendere per ridurre i costi ed evitare sprechi. Sempre in commissione, in qualità di relatore ombra sul discarico del Parlamento europeo del 2018, mi sono soffermato sui bilanci delle agenzie europee dislocate sul territorio dell’Unione per vigilare sulle loro spese e sulle attività svolte. Quanto ad esempio avvenuto con l’Ufficio Europeo per i Richiedenti Asilo (EASO) di Malta che in teoria doveva sciogliere le divisioni politiche che dividono gli stati membri sulle politiche dei migranti, non deve più avvenire in futuro. All’ appello, invece, mancavano oltre 7 milioni di euro e abbiamo riscontrato che l’Agenzia era caratterizzata da una gestione opaca e che aveva dato vita ad appalti senza controllo, nomine a dir poco discutibili e gare mai controllate. In quell’ occasione abbiamo bocciato il bilancio e mandato un messaggio importante a tutta l’Europa. Capisco benissimo che questi discorsi potrebbero sembrare lontani dalle esigenze dei nostri territori, ma vi assicuro che la distribuzione del budget a disposizione può davvero fare la differenza tra un’Europa vicino alle esigenze delle persone e quel tipo di Europa asettica che spesso abbiamo contestato, perché troppo legata alla burocrazia e meccanismi politici che l’hanno allontanata da quella voluta dai padri fondatori. Un esempio legato proprio alla infinita burocrazia che caratterizza l’UE, rallentandone i lavori e aumentandone i costi è quello che riguarda la certificazione dei documenti on-line. Come Lega e Gruppo ID abbiamo cercato di far capire, soprattutto con l’arrivo della pandemia del Covid, che sarebbe bastato inviare documenti scannerizzati via mail e invece, dopo mesi di studi e riunioni, questo sistema lineare è stato abbandonato e posticipato a data da destinarsi perché ritenuto troppo complicato. E’ questo che ogni giorno in Europa cerchiamo di arginare. La gente fa fatica ad arrivare a fine mese, i negozi chiudono e invece poco prima di Natale, esattamente il 21 dicembre, ci è arrivata una mail dai Questori del Parlamento in cui, in nome della svolta green, si informavano i MEP che nel 2021 i loro uffici e quelli dei loro assistenti saranno decorati con delle piante. Una spesa del tutto inutile in questo momento drammatico, visto anche che ognuno di noi poteva benissimo sostenere una piccola spesa per arredare il proprio ufficio con due piantine»

« Vi saluto quindi con una domanda: secondo voi la svolta green europea dipende dalle piantine, acquistate anche con i soldi dei contribuenti italiani, o deve dirottarsi su binari decisamente più concreti? Piccoli esempi che fanno capire molto del nostro lavoro e delle battaglie che portiamo avanti come Lega e gruppo ID » ha quindi concluso Adinolfi.

E’ fondamentale quindi che il budget comunitario venga utilizzato nel miglior modo possibile per far fronte a questa situazione di estrema emergenza
0 Condivisioni
Privacy Preferences
When you visit our website, it may store information through your browser from specific services, usually in form of cookies. Here you can change your privacy preferences. Please note that blocking some types of cookies may impact your experience on our website and the services we offer.